Cosa fare a Taranto

Taranto non è solo una delle maggiori realtà industriali del Sud Italia, ma anche una piccola perla di storia, cultura, ma anche mare e sole.

La città dei due mari

Taranto è conosciuta come la città dei due mari, poiché gode di una posizione geografica assolutamente rara nel panorama italiano. Si trova infatti perfettamente a cavallo tra il Mar Grande e il Mar Piccolo. Questo ha contribuito alla creazione di un ambiente naturale speciale, ricco di flora e fauna di ogni tipo, e alla conformazione dei due isolotti di San Pietro e San Paolo. Anche a causa della sua posizione strategica, Taranto fu l’unica colonia di Sparta al di fuori della Grecia, e non è raro sentirla apostrofare come la citta spartana.

Le radici storiche

Il Borgo Antico di Taranto rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto, che racconta secoli di storia dell’uomo. Qui si trova il Castello Aragonese, conosciuto anche come Castel Sant’Angelo, che unisce storia normanna ad arte bizantina. È immancabile anche una visita ai lasciti storici degli antichi culti, magari iniziando proprio dalle Colonne Doriche, ultimi resti del Tempio di Poseidone. Esso fu il più antico luogo di culto della Magna Grecia! Proprio qui accanto vi è la Cattedrale di San Cataldo, di origine medievale, in cui riposano i resti del santo patrono della città.

Vivere il mare

Uno dei collegamenti da e per la Città Vecchia di Taranto è il Ponte Girevole. Esso collega il Borgo Antico con il Borgo nuovo. Periodicamente viene aperto, dando libero accesso alle grandi navi dal Mar Piccolo al Mar Grande. Nel mese di maggio, è prevista un’apertura straordinaria in occasione della processione marina che celebra San Cataldo. Da questo punto, l’attenzione si sposta al Corso due Mari, dove svetta il Monumento al Marinaio. Seguendo le vie del mare, e in particolare Corso Vittorio Emanuele III, si giunge ai famosi giardini pensili, lungo i quali passeggiare e ammirare, in lontananza, le Isole Cheradi.

Shopping e Folklore

Le ve dello shopping tarantine si diramano nella parte più moderna della città, costeggiata da grandi viali come Via d’Aquino e Via di Palma. Qui ci sono prestigiose boutique di stampo internazionale, ma anche preziose botteghe artigiane. È su queste vie che si vive anche il folklore tarantino, concentrato nei riti religiosi.

Il più importante è sicuramente quello della Settimana Santa, quando i Perdoni, confratelli della chiesa del Carmine, percorrono i viali a piedi nudi e trascinando dietro di sé un crocifisso. Il troccolante è il confratello a cui tocca chiudere i riti, bussando tre volte con la punta del suo bastone al portone della Chiesa.

Tradizione culinaria

La cucina tarantina è automaticamente sinonimo di cozze, che in questa città vengono preparate in numerose varianti. Sicuramente molto particolari sono le cosiddette “cozze arraganate”, ovvero farcite di mollica di pane e spezie, e poi cotte in forno. Non mancano i vini, capeggiati dal Primitivo di Manduria Dolce Naturale, magari da accompagnare ai formaggi. Tra i salumi, è impossibile non provare il capocollo di Martina Franca.

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